Due punti di equilibrio tra due contrari

Sono diversi anni che lavoro in ospedale e ogni volta che mi trovo a passare in ostetricia e pediatria sento piangere neonati, bambini in tenera età.  Il maligno veramente non ha nemmeno pietà di bambini così indifesi?, soprattutto in casi più eclatanti quando si sente parlare di bambini oncologici? continuamente ho cercato di avere una risposta a queste domande sperando un giorno, anche studiando Teologia, di raggiungere una mia risposta.

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Tale domanda mi torna alla mente quando sento piangere di dolore i piccoli ammalati, si deve intuire che il pianto non è sinonimo di felicità si può piangere per dolore fisico o piangere anche per dolore psicologico poiché il pianto non è solo un aspetto fisiologico dove le ghiandole lacrimali svolgono il loro compito, si tratta di un vero stato d’animo che racchiude altri stati psicologici come ansia, abbandono e sconforto ecc.

 Riflettendo ho dedotto che si può piangere anche per gioia esempio quando si avverte uno stato di soddisfazione per un risultato raggiunto o di riconoscenza verso altri individui,  quando si è innamorati ecc; lo stesso nascituro quando nasce viene indotto a piangere perché attraverso il pianto si attivano diversi organi del corpo; ecco l’intreccio

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di domande che sorgono ma il male si manifesta nel pianto? O anche lo stesso bene si manifesta nel pianto? Forse studiando filosofia ho trovato una risposta che potrebbe avere una probabile spiegazione che difficilmente con svariate teorie avremo la verità.

Da leggere con attenzione questa breve sintesi del libro di Giobbe uno dei sette libri Sapienziali che si possono trovare nella Bibbia.

Giobbe era un uomo molto ricco, un giorno in cielo avvenne qualcosa di significativo: degli  angeli di Dio andarono a presentarsi al Signore come anche Satana (che significa accusatore).

Il Signore disse a Satana: hai posto attenzione a Giobbe? (questa è una delle cose particolari di questo libro analizzato in modo critico), Dio non ha aspettato che Satana mettesse in dubbio la rettitudine di Giobbe, Dio non ha aspettato che Satana rispondesse.

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timorato di Dio e lontano dal male”; da qui incominceranno una serie di provocazioni da parte di Satana nei confronti di Giobbe, per mettere alla prova la sua fede e la sua integrità di fronte a Dio, gli morirà tutto il bestiame gli moriranno i figli, finché Dio incomincerà a contraddire Satana dicendo: “tu mi hai istigato contro di lui senza alcun motivo”; Satana interverrà mettendo alla prova Giobbe con una malattia dalla pianta dei piedi fino alla cima del capo, anche la moglie di Giobbe dice: “rimani ancora integro alla tua fede? allora muori”, ma Giobbe rispose tu parli come parlerebbe una stolta?; se da Dio accettiamo il bene perché non dovremmo accettare il male e Giobbe non peccò con le sue labbra.

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Tre amici di Giobbe partirono per andare a trovare Giobbe dopo sette giorni e sette notti di immane sofferenza; Giobbe aprì la bocca per maledire il giorno in cui era nato. Ovviamente poi Dio, a conclusione del libro, interverrà e ridarà a Giobbe quello che gli era stato tolto nella prova e  lo acclamerà per la grande fede che ha dimostrato verso di Lui; (ho riportato in sintesi il libro di Giobbe per far capire che le prove corporali o spirituali possono essere interpretate come punto di equilibro tra due contrari ovvero tra il bene ed il male).

Studiando filosofia antica ho incominciato a leggere diversi autori tra cui Anassimandro, anche se la sua opinione teorica riportata alla contemporaneità dei nostri giorni potrebbe risultare discutibile…,  va comunque precisato che  perlomeno ci ha tramandato una spiegazione razionale degli argomenti da lui presi in esame;  riporto la parte che a noi interessa: Per Anassimandro laddove le cose nascono, cioè tutto nasce dal principio e tutto torna a quel principio; la fase tra la nascita e la dissoluzione è rappresentata dalla guerra dei contrari; l’universo si dissolve quando non c’è più equilibrio tra i contrari, quando non c’è più armonia tra i contrari.

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Potremmo concludere scrivendo: ma allora il piangere è sinonimo di armonia tra contrapposti ovvero tra il bene e il male?; anche perché va sottolineato che Satana significa portatore di luce; ovviamente per noi mortali tali domande rimarranno sempre inaccessibili come: all’escatologia dei tempi: il male sarà sconfitto dal bene? Oppure ci sarà una Apocatastasi come teorizzato da Origene? Tra il bene e male deve esistere realmente un equilibrio affinché il tutto possa procedere ovviamente riferendoci alla dimensione terrena?

  Gubbio,  06/01/2021                                                                                                                                

                                                                                                             William Scesi

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