Un reale cammino di fede

Un reale cammino di fede.

Era da tempo che non scrivevo un articolo per gli amici  lettori di “Vivi la gioia”, forse perché  in questi ultimi mesi ero impegnato, non tanto a scrivere ma ad ascoltare, ragionare su quello che Dio cerca e vuole  da me.

Molto spesso le nostre orecchie sono abituate ad ascoltare suoni, voci e musiche di ogni genere ma la voce di Dio è una voce interiore che troppo spesso non sento, perché non voglio ascoltarla per paura di rimproveri derivanti dalla coscienza  filo conduttore di comunicazione per recepire la vera Parola.

Per ascoltare la voce di Dio e comprenderne il cammino da essa derivante ci sono tre sistemi da me elaborati: il primo “è il silenzio” con questo termine mi riferisco non solo al silenzio del parlare quando si è indotti a giudicare gli altri, mi riferisco al silenzio tipico  dei luoghi eremiti; la seconda elaborazione è: “la lenta osservazione della sofferenza”, con questo voglio indicare altre due suddivisioni: con “sofferenza” mi riferisco, alla sofferenza sia interiore ovvero personale derivante dalla propria croce, che sofferenza altrui poiché nel caso della sofferenza interiore la puoi provare su te stesso mente la sofferenza esteriore la puoi vedere e confrontare. L’ultimo sistema da me elaborato per ascoltare la voce di Dio è lo “studio della teologia e della Parola”, non si può essere cristiani se non conosci chi sei veramente e quali sono le tue origini che si trovano alla base della tua fede religiosa.

Ho intrapreso un percorso nuovo che mi porterà allo studio della Teologia, e all’approfondimento e arricchimento della mia conoscenza religiosa auspicando un ulteriore incremento di fede dono indiscutibile per avvicinarsi sempre di più a Dio. 

Dio ci chiama, siamo noi che dobbiamo imparare a rispondere, Dio ci consiglia, siamo noi che dobbiamo imparare ad ascoltare i suoi consigli, Dio ci vuole aiutare, siamo noi che dobbiamo imparare a tendergli la mano perché lui chiede continuamente la possibilità di aiutarci nelle difficoltà.                                             

 William Scesi

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