Prima domenica d’Avvento 2017

                             Mi prendo cura di…….

«Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date»

Oggi domenica 3 dicembre la diocesi eugubina ha accolto il nuovo vescovo Monsignor Luciano Paolucci Bedini al quale auguriamo l’intercessione di Sant’Ubaldo durante il suo  incarico pastorale.

Oggi per la chiesa del mondo è inizio l’Avvento ovvero tempo di attesa alla nascita di Cristo, per il consumismo soprannominato: Natale, per gli ignari bambini: 

Babbo Natale, ma questa è un’altra storia e quindi sorvoliamo.

Il titolo di  questo articolo non è a caso,  è la frase scritta sul foglietto distribuito  ai fedeli della parrocchia di Mocaiana dal nostro sacerdote don Cristoforo.

Per ogni settimana che compone l’avvento il parroco prepara un Calendario dell’Avvento per accogliere possibilmente pronti, Gesù Bambino.

Il compito di noi tutti è cercare di prendersi cura per questa settimana di qualcuno,  credetemi che non è facile, ma ciò che più mi ha colpito è la traduzione in inglese, poiché prendersi cura di qualcuno non vede colore di pelle, razza o lingua; non solo, la frase finisce con i puntini di sospensione perché chiunque può scrivere il  nome per cui prendersi cura.

Qui sotto vi riporto 2 foto ovviamente non Siamo al Gioco dei Pacchi,  oltre al Cero che si accende ogni domenica delle 4 domeniche d’Avvento i bambini del catechismo hanno aperto il primo pacco dei 4, nel quale c’era come simbolo “i piedi” come descritto dal parroco il simbolo è sinonimo dei piedi che camminano per fare del bene per assistere chi soffre, e non per combattere o poltrire sul divano, usiamo i piedi per stare in terra e la testa sul collo per fare la volontà di Dio.

Esemplare è stata la predica di questa prima domenica, nel momento in cui il sacerdote Cristoforo ha raccontato a noi fedeli questa storia: La Storia Dei Pastori: Si trovavano nelle vicinanze della capanna di Betlemme alcuni pastori intorno al fuoco  qualcuno annunciò: venite! venite! il Cristo re è nato!, ma il gregge non si poteva lascare solo, allora dissero tra loro portiamo qui i nostri  doni chi avrà il dono più pesante andrà ad adorare il Re dei Re; allora incominciarono il primo portò un pezzo di formaggio, il secondo un fascio di legna, il terzo un orcio di latte e via dicendo,  incominciarono a valutare in base al peso del dono chi avesse diritto a lasciare il gregge e chi no; finchè arrivo un fanciullo senza niente e nella sua furbizia si mise sopra la bilancia, questa storia ci fa capire che il fanciullo senza niente ha donato più di tutti, poiché ha donato se stesso per il Signore Gesù.                     

William Scesi

  

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