Benvenuto

Le Nostre Comunità danno un caloroso benvenuto al nuovo vescovo della città di sant’Ubaldo, mons. Luciano Paolucci Bedini. 

Il nuovo Vescovo raggiungerà Gubbio a piedi da Assisi. Il Poverello è sempre stato un suo punto di riferimento

Mons. Luciano Paolucci Bedini, vescovo eletto di Gubbio, nasce a Jesi (An) il 30 agosto 1968.

E’ il  primogenito di due figli.

Nasce in una famiglia di tradizione cattolica, i suoi genitori  impiegati e oggi pensionati.

Da bambino entra nel movimento scout grazie allo zio, sacerdote e fondatore di un gruppo scout.

Nel 1989 entra nel Pontifico seminario regionale “Pio XI” dove compie la sua formazione.

Consegue il baccalaureato in Teologia presso l’Istituto teologico marchigiano di Fano e Ancona.

Il 30 settembre 1995 viene ordinato presbitero da mons. Franco Festorazzi nella cattedrale di San Ciriaco ad Ancona.

Da quel momento fino al 2004 è vice parroco nella comunità di San Paolo Apostolo a Vallemiano di Ancona.

Dal 1996 al 1999 frequenta il corso di Teologia pastorale con specializzazione in Pa- storale giovanile e catechetica presso l’Università pontificia salesiana di Roma, dove consegue la licenza.

Dal 1999 è direttore dell’Ufficio catechistico diocesano e dal 2003 direttore dell’Ufficio catechistico regionale.

Dal 2001 al 2011 è insegnante di Catechetica, Pastorale giovanile e Pastorale dell’iniziazione cristiana presso l’Istituto superiore marchigiano di scienze religiose “Redemptoris Mater” di Ancona.

Ha continuato il cammino all’interno del movimento scout e ha prestato il suo servizio come assistente ecclesiastico del suo gruppo in Ancona e nella formazione regionale dei capi scout.

Dal 2005 al 2010 è assistente regionale dell’Agesci Marche.

Dal 2004 al 2010 il ruolo di vice rettore presso il Seminario regionale marchigiano, e poi – dall’agosto 2010 a oggi – ricopre l’incarico di rettore.

Il suo ministero privilegia soprattutto la pastorale dei giovani.

“I giovani – dice – si impongono per se stessi, non siamo noi a dare loro importanza. Sono la parte della nostra famiglia umana che guarda avanti, che guarda al futuro, che rappresenta non solo la speranza ma anche l’investimento su tutti gli ambiti del vivere sociale, familiare e quindi anche ecclesiale”.

Da sempre gran camminatore,  Paolucci arriverà percorrendo la Via di Francesco; un inizio dal potente valore simbolico.

 

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